Messaggio
  • Utilizzo Cookie

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

    Informativa

IL GOMITO - DOLORE - RIABILITAZIONE

E-mail Stampa PDF

 

IL GOMITO- DOLORE - RIABILITAZIONE

Per identificare e trattare le lesioni del gomito occorre tenere conto dell’anatomia. Con poche eccezioni, il dolore in una zona particolare del gomito è provocato dalle strutture anatomiche che sono intorno o sotto il gomito.

Le lesioni possono essere suddivise anche in acute (come una frattura del capitello radiale o una lussazione posteriore del gomito) o da sovraccarico progressivo con microtraumi ripetuti.

L’atleta deve essere in grado di localizzare il suo sintomo principale in una delle cinque zone.

Sede Disturbo : Anteriore

Causa possibile:

Strappo della capsula anteriore

Rottura/tendinite del tendine distale del bicipite

Lussazione del gomito

Sindrome del pronatore (lanciatori o anche pugili)

 

Sede Disturbo : Mediale (mettendo il  braccio lungo il corpo e il palmo della mano “in avanti”, la zona mediale corrisponde alla zone più vicina al corpo)

Causa possibile:

Lesione del legamento collaterale ulnare (LCM)

Nevrite o sublussazione del nervo ulnare

Stiramento dei flessori pronatori

Frattura

Sintomi da sovraccarico di estensione

 

Sede Disturbo : Posteromediale

Causa possibile:

Frattura da stress dell’apice dell’olecrano

Conflitto posteriore nei lanciatori

 

Sede Disturbo : Posteriore

Causa possibile:

Borsite olecranica

Frattura da stress dell’olecrano

Tendinite del tricipite

 

Sede Disturbo : Laterale (mano nella posizione precedentemente descritta, la zona laterale è la zona più lontana dal corpo)

Causa possibile:

Frattura del capitello omerale

Radicolopatia cervicale (dolore irradiato)

Epicondilite laterale

Lesioni del collaterale laterale

Alterazioni degenerative osteocondrali

Osteocondrite dissecante (morbo di Pannel)

Sindrome del nervo interosseo posteriore

Frattura del capitello radiale

Sindrome del canale radiale

Sinovite

 

LESIONE DEL LEGAMENTO COLLATERALE ULNARE DI GOMITO

Un dolore mediale al gomito da sovraccarico in valgo del legamento collaterale ulnare (lesione del LCU) si può presentare con un cedimento improvviso o un disturbo progressivo dopo lanci ripetuti. Questi atleti lamentano di aver perso una dose significativa della velocità del loro lancio. Fino al 40% delle lesioni del LCU presenta segni di compromissione del nervo ulnare (come torpore e parestesie che si irradiano alle ultime due dita ulnari). L’instabilità del legamento permette lesioni da trazione al nervo ulnare.

Un dolore posteriore al gomito è spesso presente in  una sindrome da sovraccarico da estensione in valgo.

Un dolore laterale al gomito nei lanciatori è prodotto da compressione e conseguenti lesioni del capitello radiale od omerale oppure dalla presenza di corpi liberi nell’articolazione.

 

Esame obiettivo

Le modificazioni fisiopatologiche di più frequente riscontro nei lanciatori comprendono:

• Retrazioni in flessione del gomito (limitazione dell’estensione).

• Gomito valgo.

• Ipertrofia dei muscoli flessori pronatori.

• Corpi liberi nei comparti anteriore o posteriore.

 

Il lanciare ripetutamente provoca modificazioni ipertrofiche dell’osso e dei muscoli del gomito. Slocum è stato uno dei primi a classificare le lesioni da lancio del gomito in tensione mediale e compressione in valgo da sovraccarico.

L’ipersollecitazione in valgo associata a un’estensione forzata è il meccanismo patogenetico principale del gomito  del lanciatore.

La riabilitazione del complesso del gomito in un lanciatore richiede un programma impostato e diretto con molta cura per assicurare un pieno recupero del movimento e della funzione. Spesso, dopo l’intervento la funzioneviene persa in conseguenza dell’alto grado di congruenza dell’articolazione del gomito, dell’anatomia della capsula e dei danni ai tessuti molli. Per ottenere una funzione completa senza complicanze deve essere sviluppato un programma di trattamento sequenziale, progressivo, che richiede che si raggiungano criteri specifici per ogni fase prima di passare alla fase seguente. L’obiettivo finale è il ritorno dell’atleta alle competizioni quanto più rapidamente  e con maggior sicurezza possibile.

Dopo il trattamento chirurgico, se necessario la riabilitazione si svolgerà tenendo in considerazione il ripristinare la mobilità La prima fase riguarda il recupero della mobilità perduta durante l’immobilizzazione dopo l’intervento. Vengono trattati anche il dolore, l’infiammazione e l’atrofia muscolare. Gli interventi abituali per l’infiammazione e il dolore comprendono modalità come la crioterapia(ghiaccio).

In pratica: Esercizi per il ROM (flessione-estensione e pronazionesupinazione) in funzione della tolleranza.

  • Cauta iperpressione in estensione
  • Esercizi isometrici per i flessori-estensori del polso.
  • Esercizi isometrici per i flessori-estensori del gomito.
  • Bendaggio compressivo, ghiaccio 4-5 volte al giorno.
  • Mobilizzazione dell’articolazione per ripristinare il ROM.
  • Stiramenti in flessione-estensione del polso.

 

La seconda fase si concentra sul recuperare forza e resistenza La fase intermedia mira a migliorare la forza, la resistenzae la mobilità complessive del gomito del paziente. Per passare a questa fase, il paziente deve dimostrare di aver raggiunto un completo ROM del gomito (0-135°), un dolore o una dolorabilità assente o minimo e avere un grado di forza muscolare “buono” (4/5) per i gruppi flessore ed estensore.

In pratica:  Esercizi per un ROM completo (4-5 volte al giorno).

  • Iperpressione in estensione al gomito.
  • Continuare gli esercizi contro resistenza progressiva per la muscolatura del gomito e del polso.
  • Dare inizio a un programma per la spalla (rotazione esterna e cuffia dei rotatori).
  • Continuare con la mobilizzazione dell’articolazione.
  • Continuare con l’applicazione di ghiaccio dopo gli esercizi.

Nell’ultima fase si ritorna all’attività funzionale La terza fase è la fase di rinforzo avanzato. Scopo primario di questa fase è preparare l’atleta al ritorno alla partecipazionefunzionale e dare inizio alle attività di lancio. Per migliorare la potenza, la resistenza e il controllo neuromuscolare dell’intero arto viene utilizzato un programma di rinforzo globale. Il passaggio alla fase 3 richiede la dimostrazione che non vi è dolore né dolorabilità, che è stato raggiunto un ROM indolore, completo e il 70% della forza rispetto a quella dell’arto controlaterale.

LUSSAZIONI DI GOMITO

Le lussazioni del gomito costituiscono il 10-25% di tutte le lesioni del gomito.  Il 90% delle lussazioni del gomito produce una dislocazione posteriore o posterolaterale dell’avambraccio in rapporto all’estremo distale dell’omero.

Le fratture associate alla lussazione del gomito per lo più interessano il capitello radiale e il processo coronoide del gomito.  L’articolazione radioulnare distale (polso) e la membrana interossea dell’avambraccio vanno esaminate alla ricerca di dolorabilità e stabilità per escludere una possibile lesione di Essex-Lopresti.

Quando insieme alla lussazione del gomito si hanno fratture intrarticolari del capitello radiale, dell’olecrano o della coronide la lesione assume il nome di lussazione complessa.

Lesioni associate di un nervo sono molto rare: il più frequentemente interessato è il nervo ulnare (neuro aprassia da stiramento).

È stato dimostrato che un’immobilizzazione rigida prolungata porta a un arco di mobilità del gomito meno soddisfacente, per cui va evitata.

All’ispezione iniziale si notano tumefazione e deformità.  La palpazione della spalla e del polso mette in evidenza eventuali lesioni concomitanti dell’arto superiore.

È indispensabile una mobilizzazione attiva precoce (entro le prime 2-3 settimane) per evitare la rigidità post-traumatica (non la mobilizzazione passiva).

Se la mobilità non migliora stabilmente 4-6 settimane dopo il trauma, devono essere utilizzati splint dinamici del gomito o splint statici progressivi adattati sul paziente  Durante la riabilitazione occorre evitare stress in valgo, perché possono causare instabilità o far recidivare la lussazione.

Occorre evitare esercizi per il ROM passivi troppo precoci perché possono aumentare l’edema e l’infiammazione.  A partire dalla prima settimana viene applicata un’ortesi prefabbricata articolata per il ROM da 30° a 90°. Ogni settimana l’ampiezza del movimento prodotto dall’ortesi viene aumentata di 5° in estensione e 10° in flessione.

Occorre evitare l’estrema estensione forzata.

Fase 1 (giorni 1-4)

• Immobilizzazione del gomito a 90° di flessione in una doccia posteriore ben imbottita per 3-4 giorni.

• Dare inizio a esercizi di presa senza sforzo (plastilina o palla da tennis).

• Evitare tutti gli esercizi passivi di ROM (il paziente deve eseguire esercizi attivi di ROM quando la doccia

posteriore viene rimossa e sostituita da un’ortesi articolata di gomito o da un reggibraccio).

• Evitare le sollecitazioni in valgo sul gomito.

• Usare crioterapia

Fase 2 (giorni 4-14)

• Sostituire la doccia posteriore con un’ortesi articolata di gomito, all’inizio regolata tra 15° e 90°.

• Esercizi attivi per il ROM del polso e delle dita su tutti i piani.

• Esercizi attivi per il ROM (evitare le sollecitazioni in valgo).

• Flessione-estensione-pronazione-supinazione.

• Esercizi isometrici a diversi gradi di flessione.

• Esercizi isometrici a diversi gradi di estensione (evitare le sollecitazioni in valgo).

• Esercizi reciproci del polso/circonduzioni inverse del polso.

• Cauti esercizi reciproci del bicipite.

• Esercizi della spalla (evitare la rotazione esterna della spalla che pone una sollecitazione in valgo al gomito).

Il gomito viene stabilizzato durante gli esercizi della spalla.

Fase 3 (settimane 2-6)

• Concedere alcuni esercizi cauti come accompagnare la discesa di carichi e a stiramenti di lunga durata intorno a 5-6 settimane per il recupero del deficit di estensione.

• Progressione graduale nei carichi con esercizi reciproci del polso, estensioni del gomito, e così via.

• Dare inizio a esercizi sport-specifici e all’esecuzione di schemi motori funzionali.

• Gli esercizi di rotazione interna ed esterna della spalla possono essere inseriti a 6-8 settimane.

• Intorno a 8 settimane da quando il paziente è asintomatico dare inizio a un programma di lanci a intervalli.

• Non tornare a giocare fino a che non si sia raggiunto l’85-90% della forza dell’arto sano.

Fisioterapista: Flavia Schiapparoli Brizio

Le informazioni conteneute in questo articolo sono prese dal “Riabilitazione in ortopedia”, Brotzman, Excerpta Medica , seconda edizione

N.B.: LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO SONO DEI CONSIGLI SU COME RICONOSCERE ED AFFRONTARE PROBABILI PATOLOGIE A CARICO DEL POLSO E PER POTER TORNARE AD ALLENARSI, NON INTENDONO ASSOLUTAMENTE SOSTITUIRSI A VISITE SPECIALISTICHE

Articoli Fisioterapia : http://www.k1rules.com/component/tag/fisioterapia

Visita la nostra pagina Facebook : http://www.facebook.com/K1Rules

Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 17:35  
Quali di questi attrezzi preferite per l'allenamento ?
 

LA LOMBALGIA - MAL DI SCHIENA - ESERCIZI 23 Novembre 2011, 17.06 andrea FISIOTERAPIA
LA LOMBALGIA - MAL DI SCHIENA - ESERCIZI
LA LOMBALGIA - MAL DI SCHIENA - ESERCIZI Si parla spesso di "mal di schiena",
Read More 8101 Hits 0 Ratings
IL POLSO - DOLORE - FRATTURA 03 Febbraio 2011, 10.39 andrea FISIOTERAPIA
IL POLSO - DOLORE - FRATTURA
IL POLSO Le distorsioni di polso Quando si parla di distorsioni si tende a pensare
Read More 23472 Hits 0 Ratings
GINOCCHIO - DOLORE - GONFIORE 14 Settembre 2010, 14.06 andrea FISIOTERAPIA
GINOCCHIO - DOLORE - GONFIORE
// GINOCCHIO - DOLORE - GONFIORE - LESIONI Il ginocchio è spesso sede di
Read More 83608 Hits 0 Ratings
CAVIGLIA - DISTORSIONE - RIABILITAZIONE 06 Agosto 2010, 18.42 Administrator FISIOTERAPIA
CAVIGLIA - DISTORSIONE - RIABILITAZIONE
// DISTORSIONE CAVIGLIA Le distorsioni di caviglia costituiscono il 15% di
Read More 18093 Hits 0 Ratings
Tot. visite contenuti : 5312703

Ultimi Commenti

 107 visitatori online