CALCIO ad UNCINO ARTO ANTERIORE
È una tecnica particolarmente difficile e poco efficace non esprime grande forza cinetica ma la sua traiettoria ne fa un colpo insidioso e imprevedibile.
Per una buona esecuzione è necessario possedere grande mobilità articolare e muscolare ma soprattutto un’ ottima coordinazione.
Dopo lo spostamento del peso del corpo sull’arto posteriore con la rotazione del piede in senso orario si solleva l’arto anteriore in massima flessione verso il torace obbligando il tronco ad assumere una posizione di massima lateralizzazione rispetto l’avversario.
L’arto anteriore si distende verso il bersaglio cercando di percorrere una traiettoria circolare dall’interno della propria guardia all’esterno e grazie alla contrazione del Bicipite Femorale e del Gluteo si va a colpire il bersaglio con il tallone o con la pianta del piede.
E un colpo che viene sferrato preferibilmente al viso ma può colpire anche il tronco anche se con poca efficacia.
Dopo l’impatto per evitare sbilanciamenti è importante cercare la perpendicolarità della gamba per facilitare il rientro in guardia.
Non ci sono particolari variazioni se non nella traiettoria che può essere più o meno discendente in base alle necessità tattiche o del posizionamento della guardia dell’avversario.
CALCIO ad UNCINO ARTO POSTERIORE
È un colpo con pochissima efficacia che viene eseguito a lunga distanza ed è molto pericoloso per chi lo esegue esponendo notevolmente il proprio bersaglio ai colpi dell’avversario.
Durante la rotazione in senso antiorario del piede anteriore e lo spostamento del peso del corpo su di esso,il tronco effettua una rotazione di 1 800 durante la quale l’arto posteriore si flette verso il torace,prima e durante l’estensione,è necessario far compiere all’arto che colpisce una traiettoria circolare che va dall’interno all’esterno della propria guardia questo ci dà la possibilità di cogliere il bersaglio.
Anche in questa tecnica le variazioni sono solo per la traiettoria che può essere più o meno discendente in base alle necessità.
Si ringrazia il DT della Nazionale di Full Contact Massimo Liberati per il contributo.







