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Ghicci Mittino

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Ciao,

sono Ghicci Mittino nata a Novara, dove vivo, lavoro e mi alleno.

Pratico sport dall'età di 6 anni, in particolare nuoto e pallavolo.

Nel  2009 scopro gli sport da ring, in modo del  tutto casuale, portata in palestra da mio cugino Teo, che frequenta la palestra Fight Gym, sede del  Team Muay Thai Novara.

Dopo aver  fatto una lezione di prova, rimango subito entusiasmata e affascinata sia dal lato sportivo che da quello tradizionale della Muay Thai.

Inizio ad allenarmi  a maggio del 2009 frequentando il corso amatori  fino a metà  giugno, poi una caduta in moto mi  ferma.

Riprendo a settembre  più entusiasta e di prima e dopo  soli  due  mesi  di allenamento,  Alessio Padovani, azzardando un pò, stringendo i tempi,  mi sposta  dal corso amatori a quello agonisti e a dicembre il debutto sul ring.

Ma la mia storia e i risultati ottenuti in questi tre anni, hanno dato ragione a lui.

Da quel dicembre del 2009, sempre seguita dal mio M° Alessio Padovani  ho disputato 28 match, con 24 vittorie e  4  sconfitte,  vincendo 3 Campionati Italiani 1 serie Muay Thai,  1 Titolo Italiano K1 WFC 2010, 1 Titolo Italiano Wako Pro K1 2011, 1 Titolo Europeo Muay Thai Wako Pro 2011, 1 Campionato Mondiale W.M.F Pro AM con la Nazionale Italiana a Bangkok 2012 e il Titolo Mondiale W.M.F nel 4 Woman Tournament  Italia, Francia, Thailandia e Vietnam di Bangkok a marzo 2013 che assegnava la cintura Mondiale professionistica.

Il rapporto con il mio Maestro......Rispetto, Umiltà e tanto sacrificio  sono state la chiave vincente sull’amato “quadrato”.

Questo mi è stato insegnato sin dall’inizio, “testa bassa e riga dritto”, “il Ring va conquistato” o “ Pedalare”, sì direi che sintetizzando sono i motti principali del coach PADOVANI, preferirei chiamarlo maestro Kru, ma lui non ama definirsi tale.

Ho sempre avuto piena fiducia nei suoi consigli, è forte l’ammirazione per il lavoro che svolge sia dal lato pratico che quello organizzativo, ha un grande lato umano, lui c’è per tutti i suoi atleti nei momenti belli, ma soprattutto in quelli grigi averlo all’angolo è avere un punto fisso, chi avuto esperienze sul ring sa bene quanto sia importante.

I miei fighters di riferimento sono i miei compagni, la seconda famiglia che ho trovato  in palestra,  i miei sparring partner di fiducia, grazie a loro sono riuscita a crescere tanto. Essendo prevalentemente uomini non  è stato sempre facile,  colpi piu’ forti, ma stringendo i denti si arriva sul ring piu’ tenaci e preparate.

Amo e non mi stancherei mai di guardare i filmati di Samart Payakaron o di Somrak Khamsing. Veloci, dinamici e precisi, sfoggiano una varietà di tecniche impressionanti. 

Parlando invece di fighters attuali, prediligo per il loro modo di combattere: Kem Sitsongpeenong, Sittichai Sitsongpeenong, Aikpracha Menayotin. Quelli che vanno sempre avanti, che amano lo scambio a viso aperto.

 Ammiro il sempreverde Saenchai, che non combatte come gli altri, ma  ha un una tale maestria nella tecnica, che riesce ad annullare i suoi avversari.

Nei momenti liberi amo stare all’aria aperta, camminare in montagna in  compagnia dei miei cani Willy e Roby, anche se quando si è in preparazione il tempo libero è veramente poco. Lo può  confermare chi pratica questo sport, conciliare lavoro, casa, allenamento e  un’impresa ardua.

A settembre 2012 doveva iniziare  l’annata d’oro quello con piu’ opportunità.  Dato che a marzo avevo vinto i mondiali Pro-Am a Bangkok, che catalogo come una delle esperienze piu’ emozionanti, vestire la maglia azzurra fa venire la pelle d’oca, come pure scoprire i sapori della Thailandia.

Invece inaspettatamente  è arrivato il periodo piu’ nero della mia carriera.

Rottura del legamento crociato Anteriore a soli 3 gg dalla partenza per i mondiali di Muay thai Ifma svolti a San Pietroburgo, non ci volevo credere, mi fa ancora male pensare che è sfumato tutto in pochi secondi, mi vedevo finita soprattutto per l’età 34 anni.

Ma di nuovo la svolta, Alessio mi incoraggia, mi fa guardare avanti dicendo che c’è tempo. Allora mi convinco a rimettermi in piedi. E senza operarmi, con un grande lavoro di potenziamento per le gambe,  a  gennaio riesco a tornare sul ring dopo aver combattuto la battaglia piu’ difficile. Quella con la testa.

Ma il pensiero è sempre là, al ginocchio, alla paura di farsi male.,

Arriva marzo di quest’anno e riesco a ritrovare la forma non al 100%, ma adeguata per ripartire alla volta dei mondiali Pro-am di Bangkok.

La prima settimana con la squadra azzurra mi alleno al  Keathkamtorn Gym .

Sono presente, mi sento bene e non vedo l’ora … il lunedì prima dell'inizio del torneo mi procuro due infortuni muscolari alla coscia dx e sx.

Peccato, è il giorno prima dei quarti.

Salgo lo stesso con mezza parte del corpo bloccata,  perdo, e sono fuori di nuovo a causa dell'aggravarsi dell’infortunio.

Buio piu’ totale.

Ma non tutti i mali  vengono per nuocere. Eliminata dal mondiale amatori, vengo ingaggiata per un torneo a 4 nella categoria  -56KG.

In palio titolo mondiale W.M.F.  PRO.

Fino alla fine siamo indecisi, due categorie superiori sono eccessive, troppe, ma non abbiamo niente da perdere.

Non so’ spiegare come ci sia riuscita, ma la voglia di riscattarmi era troppa, e battendo in semifinale la francese e in finale la thailandese, il tutto nel giro di un' ora, la cintura era mia.

Il resto è storia...............

Prossimi obbiettivi agonistici, verranno pianificati a recupero infortunio.

Ciao a tutti Ghicci Mittino.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Maggio 2013 20:31  
Quali di questi attrezzi preferite per l'allenamento ?
 

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