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Annalisa Bucci

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Annalisa Bucci

- Ho iniziato questo sport a inizio 2006, facevo nuoto agonistico e avevo due giorni liberi la settimana, volevo riempirli con qualcosa e visto che la mia sorellina Carlotta, ai tempi minorenne e senza patente, andava a thai boxe per evitare il giro a mia mamma ho provato ad andare con lei quando l'accompagnavo.
- Ad oggi ho vinto nel 2007 il titolo italiano dilettanti di k1 KOMBAT LEAGUE, nel 2009 il titolo intercontinentale di thai boxe WMTI nei -65 kg, nel 2011 il titolo italiano di muay thai FIKB, nel 2011 il titolo europeo di k1 WAKO nei -63,5 kg, nel 2012 (senza combattere) ho vinto sia il titolo italiano di k1 che di muay thai FIKB rispettivamente nei -70 e -67, nello stesso anno con le rispettive nazionali sono riuscita a perdere la finale del campionato del mondo sia ad Ankara con il k1 sia a Bangkok con la muay thai e ho portato a casa due argenti (amara delusione, ancora mi maledico), nel 2013 il titolo mondiale di full contact ISKA nei -64,5 kg.
- Io e Fabio Corelli abbiamo un rapporto maturo, nel senso che lui si fida di me, lui sa che il mio unico problema è il peso altrimenti deve accettare tutti i match che gli propongono, gli allenamenti li programmiamo come se dovessi essere sempre pronta. Nonostante ci capiamo perché abbiamo la stessa testa quando c'è da salire sul ring, litighiamo spesso, ma alla fine ciò che conta è che quando è all'angolo io e lui ci intendiamo sempre alla perfezione. Tra i miei maestri ci sono il maestro Andrea Brigliadori che sono ormai 3 anni che aiuta Fabio a prepararmi, Omar Roffilli che mi segue nella parte a terra e Emanuele Golinucci che mi segue nella parte atletica.
- In realtà sono una che fuori dalla palestra segue poco le "botte" a meno che non ci siano compagni di squadra che combattono, allora li seguo in quelle serate. La mia atleta preferita italiana è Sonja Mirabelli, per me esempio sia tecnicamente che come testa, la trovo molto umile e solare. L'umiltà è alla base per potersi migliorare sempre, quindi penso che ogni grande campione debba avere questa qualità. Un altro atleta che mi piace tantissimo è Robin Van Roosmalen, mi piace il suo non fare passi indietro quando combatte, compatto, ho avuto la fortuna di allenarmi nella sua palestra e se non sai chi è si confonde all'interno del gruppo.
- I miei compagni fissi, sono i ragazzi della Pro fighting Bellaria allenati dal maestro Andrea Brigliadori (che segue anche me) tra cui c'è anche il mio ragazzo Francesco Palermo, ci meniamo spesso e volentieri e la mia compagna di squadra Luana Lorenzoni, ma sono una vagabonda quando si tratta di sparring, mi piace cambiare e se mi invitano in qualsiasi posto, io ci vado con gran piacere (ne cito alcune: Pro fighting Cesenatico, Riccione, Cesena, Cattolica, Fermignano, Fight club Riccione, Ars duellatorum di Cesena per l'MMA...). Cambiare spesso è un ottimo modo per confrontarsi e migliorare.
- Fuori dal ring? Mi alleno, ahahah! Lavoro in uno studio commercialistico come "speranzosa futura commercialista", ho finito la pratica e dovrei iniziare a studiare per l'esame di stato che dovrei sostenere a novembre. Non so come la mia poca passione per lo studio mi abbia portato fino a qui, ma ormai la vedo una questione di orgoglio finire questo percorso, sperando di riuscire a passare presto l'ultimo ostacolo.
- Il periodo più brutto è stato senz'altro il primo periodo da professionista, sono passata da classe N a classe A in pochissimo tempo, dopo i pochi match da classe N vinti tutti il maestro mi ha subito proiettato nei massimi livelli e io ho perso 5 match di fila, salivo sempre sperando di fare bella figura e finire il match subendo mentalmente l'esperienza dell'avversaria, pensavo di non essere all'altezza per stare lì. Ricordo anche come periodo molto difficile il mio infortunio che per fortuna, al contrario delle previsioni, è durato solo 7 mesi. Di periodi belli ce sono stati tantissimi, ma forse i più belli sono stati: il periodo prima dell'infortunio, combattevo sempre e ovunque con ottimi risultati tra cui ricordo il match allo Janus come una delle mie migliori prestazioni e il mio primo match di MMA e il periodo dopo l'infortunio, riuscire a rientrare e poco aver disputato e vinto il mio titolo europeo davanti al mio pubblico è stato emozionante.
- Vorrei potermi rifare con entrambe le nazionali. Sogno il Brasile con la nazionale di k1, avendo già ricevuto la prima convocazione tra gli azzurrabili. Lo dico piano, ma sarebbe proprio quello che coronerebbe la mia carriera, vorrei combattere nella gabbia dell'UFC. Intanto ho firmato un pre contratto per un galà il 14 luglio in Inghilterra in cui combatterò appunto di MMA.

 
Quali di questi attrezzi preferite per l'allenamento ?
 

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