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Paola Cappucci

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Paola Cappucci

Ho iniziato questo sport per caso, come molti, annoiati dai soliti corsi in palestra attratti da qualcosa di nuovo e di diverso. Ogni bambino si crea il suo mondo parallelo, un mondo magico dove le cose sono esattamente come le vuole e come le vede. Il mio mondo lo trovavo solo allenandomi, da piccola prendevo la mia mountain bike e pedalavo fino a perdermi per entrare nel mio mondo, poi ho iniziato a correre, dopo la scuola, dopo il lavoro quando ero più grande, e correvo fino a congelarmi il naso di inverno o a scollarmi le scarpe dal caldo in estate. Un giorno sono andata in una palestra e mi hanno proposto il corso di KICK boxing... E ho capito verso dove avevo corso tutto quel tempo.
Ho iniziato a combattere nel 2006 nella mia prima gara light, nel 2007 ho vinto per ko tecnico il mio primo campionato italiano dilettante WAKO, da li sono entrata in nazionale dove a Belgrado al mondiale ho vinto contro il Marocco classificandomi con una medaglia di bronzo. L'anno dopo all'europeo in Portogallo, ho vinto l'oro battendo la bielorussa in semifinale e la russa in finale. Ho due cinture in due diverse discipline.
Ho disputato l'intercontinentale di Kick boxing in Croazia contro un'atleta croata e l'ho vinto, l'anno dopo in Italia il titolo intercontinentale di K1 contro Alena Hola e l'ho vinto.
Con il mio maestro ho un rapporto di amore odio, è molto particolare il rapporto che ci unisce. Sul ring si sale da soli fisicamente, ma con me c'è sempre lui, la sua fiducia, lui che crede in me, ogni giorno.
I miei fighters di riferimento... Sono cresciuta guardando Ramon Dekker che resterà nella storia di ogni atleta, adesso ammiro atleti come Robin Roosmalen, Mike Zambidis che ho avuto l'onore di conoscere personalmente.
I miei sparring partner sono Emily Waby, e quando posso spostarmi cerco di raggiungere le mie amiche/ compagne di nazionale.
Fuori dal ring lavoro in palestra, e come barista. Ultimamente mi sono impegnata a creare una mia linea di abbigliamento tecnica esclusivamente femminile che spero possiate vedere a breve.
Il periodo più brutto in realtà si divide in due episodi molto vicini tra loro. Uno è quando quando mi sono dovuta fermare per un'infortunio, l'altro quando ho perso fiducia in me stessa, ascoltando e lasciando i influenzare da persone negative che in quel momento erano accanto a me, quello è stato il più brutto sia nel privato che nello sportivo che di conseguenza si riflette. Ritrovarsi ( io e me stessa) è stata dura, ma ci siamo riusciti. Il periodo più bello, sarò banale, ma ti dico che ancora deve arrivare !;)
Prossimo impegno è alle porte, 18 maggio Urban Boxing United, un torneo con le migliori atlete in circolazione ... Fatemi in bocca al lupo!

 
Quali di questi attrezzi preferite per l'allenamento ?
 

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