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Thailandia : dove allenarsi e come riconoscere il Camp Muay Thai 'giusto'

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Thailandia : dove allenarsi e come riconoscere il Camp Muay Thai 'giusto'

Molti di voi si staranno informando per capire dove andarsi ad allenare di Muay Thai nella terra dove essa è nata, di seguito un articolo di Roberto Gallo Cassarino che ci aiuta a capire dove farlo.

La Thailandia è la terra della Muay Thai e questo è proprio quello che può trarre in inganno. La scelta del camp 'giusto' è fondamentale per il successo del viaggio in Thailandia . Intanto è fondamentale avere chiaro cosa vogliamo dal viaggio in Thailandia. Se vogliamo divertirci e approfittare della rinomata vita notturna Thailandese, bhe senza dubbio Pattaya e Phuket sono imbattibili. Ma se onestamente il vero obbiettivo è vedere quella Thailandia ancora tutta da scoprire , fuori dai circuiti commerciali e imparare la 'vera' Muay thai, la scelta del camp e del luogo è fondamentale per il successo del viaggio, sopratutto se dura poche settimane.
Quindi se andiamo in Thailandia per perfezionare le tecniche e la preparazione al combattimento o semplicmente per imparare le basi della 'vera' Muay Thai la scelta va fatta attentamente. Spesso chi sbaglia camp non se ne rende conto fino a che non cambia camp. Infatti solo cambiando camp si ha un termine di paragone sui risultati ottenuti.

Cosa deve avere un camp per essere il camp 'giusto' ?

Deve intanto essere pulito esattamente come un camp occidentale. La tradizione della Muay Thai è sacra solo se il camp si è evoluto modernizzato e ha scelto di essere pulito e curare la sicurezza. I camp vecchio stile dove si prendono i funghi vengono ormai evitati da tutti e sopratutto dalle nuove generazioni di Thailandesi.
Certo se fate una ricerca su google trovate di sicuro i camp commerciali di Phuket, Samui e Pattaya e se il loro marketing attrae e appaga l'occhio di chi va per la prima volta in Thailandia, certo non è così per chi conosce bene la Muay Thai e la Thailandia. Magari vedere che un grande nome, un campione , Thai o 'farang' si allena in un camp commerciale di Phuket, Samui, Chang mai e pensate che allora sia una buona scelta. Al 99% quel grande nome è li temporaneamente e solo per attirare clienti 'farang'.  
I camp di Bangkok che ospitano i migliori fighters Thailandesi devono essere presi ad esempio per quanto riguarda l’organizzazione, mentre quelli moderni per quanto riguarda la pulizia e accoglienza della struttura. Dopo vedremo come è organizzato un vero camp Thailandese che sforna campioni.  Ma prima chiediamoci, ma siamo davvero disposti a spendere la nostra vacanza immersi in una delle megalopoli più inquinate del mondo? Bangkok è stupenda per 2 giorni, ma  stare schicciati sulla Metropolitana o in coda sulla Sukunwit respirando tonnellate di piombo è altra cosa.

Quindi la sceta del 'dove' andare è altrettanto importante del dove allenarsi.

La domanda ora e’: quale camp di Bangkok allena e segue noi 'farang' allo stesso modo con cui segue i propi pugili Thai?
Se diciamo 'nessuno' , diciamo la verità purtroppo ! Fanno eccezzione quei pochi farang che o sono delle ‘super star’ a livello mondiale o vivono in Thailandia, parlano thai e e combattono con il cognome del camp.

Insomma il 'farang', cioè NOI ! Serviamo a coprire le spese del camp e a pagare lo stipendo degli allenatori che a NOI fanno fare 3 round di pao dicendo “good my fliend, very good” ...You stlong mak mak ” e poi passano a lavorare sodo con i loro pugili Thai e ci mandano ai sacchi  o peggio a fare le tecniche in fila come potremmo fare in una qualsiasi palestra in Occidente.  

Come funziona, invece, un camp ‘serio’, che deve preparare i propi combattenti  'Thai" e "Farang"  per il Lumpinee ad esempio ? Insomma come si allenano i Nak Muay Thailandesi che sono parte della famiglia del camp e fonte di sostentamento del camp ?
Intanto un camp 'serio' ha una squadra di professionisti organizzata quanto affiatata. La squadra è composta da :  
Un Ajarn (il maestro), che è il primo ad arrivare e l'ultimo ad uscire! L'Ajarn conosce il livello di tutti coloro che si allenano al camp, insieme al manager decide chi deve combattere e se l'avversario è quello guisto per il suo livello. Lavora in parallelo con il manager del camp  che deve sapere  tutto quello che avviene al camp.  L'Ajarn organizza il ciclo di allenamento con il suo staff di allenatori (Khru)  e controlla che il fighter (Nak Muay)  sia disciplinato, pulito, puntuale e rispettoso. Cura la sua preparazione spiegando al trainer (allenatore/Khru) il lavoro da fare in base al match in programma se deve combattere o se si tratta di un principiante spiega come colmare le carenze tecniche per perfezionarlo al meglio nel tempo di permanenza al camp. Spesso il lavoro è svolto a 3, infatti il trainer tiene i pao( colpitori) , lavora e fa lavorare l'atleta mentre l'Ajarn sta al centro del ring, segue da vicino e spiega, parla, urla e quando è il caso bastonail fighter e, perchè no, l'allenatore (se lo merita).


==== foto 1  ===

L'Ajarn deve avere una visione globale di cosa accade al camp e deve seguire tutti, sia chi è ai pao che chi al sacco o altri esercizi. Ma sopratutto un camp 'serio' ha un programma di allenamento chiaro, stabilito dall'Ajarn. Il programma per i Thailandesi è sempre chiaro visto che lo eseguono da quando magari hanno 6 anni e spesso se varia e scritto su una lavagna in Thai. I camp di alto livello e anche moderni come il '7 Muay Thai' ad esempio hanno fatto per i 'farang' un programma illustrato con foto che spiegano tutte le fasi dell'allenamento in maniera semplice e chiara. Tuttavia gli allenatori sono  sempre presenti e seguono tutte le fasi spiegando le tecniche e facendone vedere la corretta esecuzione, anche 10 volte di seguito, con pazienza e devozione. Se è il caso chiedendo l'intervento dell'Ajarn e dei fighters migliori del camp in aiuto ai principianti. Tutto questo in un clima famigliare di collaborazione reciproca.


==== foto 2  ===

La piaga del wisky in Thailandia è ormai tanto diffusa tra allenatori anche di buon livello. Tollerarla è un errore e il manager di un camp 'serio' deve assicurarvi che il suo Ajarn e i suoi allnatori siano oltre che bravi anche 'sobri' e quindi professionali sempre. Se vedete un allenatore ubriaco la sera prima avrete già individuato chi evitare che vi alleni. Nei camp 'seri' alle 9 tutti i cellulari devono essere spenti, gli allenatori dormono e in alcuni camp come ad esempio il '7 Muay Thai' gli alcolici sono vietati, pena l'espulsione dal camp.


==== foto 3  ===

Una buona organizzazione prevede che ad ogni allenatore venga affidato un numero di allievi e 'fighters' . Con l'allenatore può nascere un buon rapporto durante l'allenamento e questo può aiutare spesso ma solo se c'è sempre l'Ajarn e il Manager che supervisiona al rapporto che deve restare sempre 'professionale'. L'alchimia tra fighter e allenatore se funziona da risultati sbalorditivi , ma se non funziona allora ci deve essere qualcuno che lo vede e ci cambia allenatore. Alcuni fighter necessitano anche di cambiare allenatore perchè con uno per esempio perfezionano il lavoro tecnico e con un altro i tempi. E' utile anche un allenatore esperto di pugilato, solo se questo conosce le dinamiche della Muay Thai. Diversamente diventa controproducente perchè possono insegnare cose che seppur positive per la boxe, diventano penalizzanti nella Muay Thai; essendo questi sport troppo diversi. Immaginate, ad esempio, il lavoro di spostamenti del tronco quando sotto ci sono le ginocchiate, esempio banale ma spesso ignorato da chi insegna il pugilto.  

Poi ancora molto importante è l'aspetto psicologico: l'Ajarn e il Manager devono avere un rapporto giornaliero, schietto e aperto nei nostri confronti. Se ci mettono a nostro agio noi saremo in grado di esprimenre liberamente cosa vogliamo ottenere dall'allenamento.  Questo avviene con i fighters del camp al fine di comprendere le difficoltà, gli stati d'animo e tutto ciò che comprende la sfera umana, così fondamentale per un ottima resa sul ring. Lo stesso deve avvenire con chi come noi va al camp per un breve periodo ad imparare o preparare un match.  Un allenatore non è sufficente a fare questo da solo, quindi e’ importante trovare un camp dove tutti  hanno un rapporto con il manager, con l'Ajarn e poi con l'allenatore che sarà il compagno in quella strada che porta al successo, che sia questo una vittori sul ring, una buona performance agonistica o anche avere solo imparato qualcosa di nuovo e utile.

Un altro aspetto importante in un camp è il rapporto tra gli amatori e i professionisti ( Nak Muay). Fondamentale è potersi allenare con chi da anni combatte con successo in Thailandia. Spesso i camp rinomati per i forti campioni Thai , poi dividono le sessioni  dei pugili professionisti da quelli degli amatori, per esempio nel clinch, parte fondamentale dell'allenamento di MT. Quindi gli amatori vengono emarginati  durante allenamento del clich e dello sparring dei fighters. Questo priva di una parte importante dell’allenamento, perche’ senza allenare il clich con atleti forti, non diventeremo anche noi forti come i Thai. Lo stesso vale per lo sparring, che è doveroso fare con il vostro allenatore Thai e con tutti i fighters del camp, inclusi se campioni del mondo o del Lumpinee.
A cosa serve aver fatto 12 ore di volo se poi devo fare sparring e clinch altri farang del mio livello?  Certo che tutto va fatto nella massima sicurezza, con l'Ajarn che supervisiona che nessuno spinga troppo i colpi e che il lavoro sia fatto ai fini di imparare e non di 'picchiare', tanto per approfittare del “gap” di esperienza. Inoltre, e' bene scegliere un camp dove è d'uso comune mettere conchiglia e paradenti, perche in moltissimi camp si fa il clich senza conchiglia e paradenti, quindi gli incidenti, seppure tenuti segreti, sono innumerevoli: denti saltati e testicoli infiammati sono all'ordine del giorno nei camp vecchio stile che 'sicurezza' come 'igene' non sanno cosa significhi . Al '7 Muay Thai camp' è addirittura obbligatorio mettere conchiglia e paradenti ed e’ consigliato uso di ginocchiere. Un altro incidente ricorrnete avviene alle ginocchia durante il clinch e lo sparring. Se per primi i campioni del camp usano le ginocchiere diventa esempio per tutti. Scappate da quei camp dove siete derisi se vi mettete paradenti , conchiglia e ginocchiere in allemanento, anzi anche il casco per lo sparring deve essere incentivato. Però non avviene nei camp Thai vecchio stile, che definirei 'ignoranti', in quanto ignorano la sicurezza degli atleti in allenamento.
Scappate assolutamente tutti i camp dove gli atleti usano flebo con soluzione ricostituente per il corpo durante o dopo gli allenamenti. Le flebo in vena fuori da una struttura sterile sono più pericolose per la vostra salute,di qualsiasi altra cosa. Il probelma non è tanto quello che ce dentro la flebo ma l'ambiente non igenico ( palestra o camere pugili)  in cui vengono somministrate.

Quasi tutti i Nak Muay che vivono in Thailandia suggeriscono di trovare un camp Muay Thai dove si faccia un lavoro di squadra, ben organizzato e in una struttura che offra attrezzature moderne, pulite e sicure. Verificate che il lavoro di squadra ci sia e sopratutto che sia rivolto a tutti e non solo ai pugili del camp.  Se il 'Nome' del camp è molto noto può creare grandi aspettative ma verificate se ci sono i presupposti perchè siano poi rispettate le aspettative. Il nome è un 'nome' ma i camp sono composti da persone e sono proprio le squadre fatte di persone ad aver costruito ad aver contribuito a fare grande il nome del camp. Accertatevi prima di prenotare che le persone di riferimento siano presenti al camp ancora e che la squadra sia sempre completa di: Manager, Ajarn, allenatori giovani, sani e 'sobri' e soprautto da atleti forti che combattono nei grandi stadi di Bangkok.  Ora come ora  molti trainers  bravi vanno 3 mesi in Cina, Singapore. Germania. Magari Voi pensate di trovare quell' Ajarn o quel trainer  e invece non lo troverete e magari non trovate nemmeno un altro in grado di sostituirlo bene.  Quando prenotate accertatevi che ci sia all'arrivo la persona con cui avete fatto la prenotazione e il manager del camp che sia li a aspettarvi e chiedete a Lui garanzie. Che vi affidi all'Ajarn e che vi seguano per tutto il periodo della vostra permanenza al camp. Fare un buona scelta rende felici per tutta la permanenza. Noi amiamo stare in un ambiete comfortevole, minuziosamente pulito e magari immerso in una stupenda natura Thailandese. Un tuffo in spiaggia o in piscina dopo un allenamento, non ha prezzo. Oggi ci sono camp che curano anche molto l'alimentazione e se è sana e adatta al lavoro fisico che fate, vi aiuterà a rendere il massimo. Prima di rpenotare chiedete di vedere il menù e verificate che nel cibo non ci siano quelli che sono veleni per un fighter: MSG, zucchero (abbonda nella cucina Thai) e sale. Se decidiamo di andare in Thailandia per combattere e fare carriera, dobbiamo essere certi che il camp e il Manager siano accreditati nei circuiti giusti, ad esempio al Lumpinee stadium di Bangkok ecc.
Se volete il massimo nell'allenamento, igene, sicurezza, comfort della camera e magari anche un tuffo in piscina dopo l'allenamento, scegliete il camp che vi tutto questo e sopratutto che vi assicura di tornare a casa migliorati e contenti dell'esperienza. Certo costerà più e badare al prezzo è molto importante per cui farsi i conti prima è doversono, certo che se avete poco tempo è meglio spendere qualche euro in più e fare un esperienza 'vera', formativa e comfortevole che risparmiare e rimanere delusi.   


Roberto Gallo Cassarino

Ultimo aggiornamento Lunedì 13 Luglio 2015 20:18  
Quali di questi attrezzi preferite per l'allenamento ?
 

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